sabato 13 febbraio 2016

Fermo amministrativo: sospensione in caso si paghi la prima rata

Buone notizie per i contribuenti che hanno un procedimento di fermo amministrativo sul proprio veicolo: l'accesso alla rateizzazione del debito con Equitalia, può ora a prescindere dalla data di richiesta di questa, permettere la possibilità di poter di nuovo circolare col proprio mezzo sopposto a fermo amministrativo.

In buona sostanza, grazie all'accordo raggiunto tra Equitalia e P.R.A. sarà possibile, una volta concessa la rateizzazione e pagata la prima rata di questa, continuare a circolare col proprio veicolo neutralizzando gli effetti del fermo amministrativo che su di esso grava.

Tutto ciò indipendentemente dal fatto che la richiesta di rateizzazione sia stata richiesta prima o dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n.159/2015. Detto provvedimento in parole povere comporta l'impossibilità di cancellare il fermo iscritto disposto della concessione della rateizzazione dovendo attendere l'estinzione totale del debito con Equitalia prima di poter tornare a circolare.

Ribadiamo che per ottenere l'autorizzazione alla sospensione del fermo amministrativo è necessario che:
  1. sia stata concessa la rateizzazione di tutte le cartelle che hanno generato il provvedimento del fermo amministrativo;
  2. che sia stata pagata per intero la prima rata del piano di rateizzazione;
  3. che la rateizzazione sia stata concessa dopo il 22 ottobre 2015, per quelle precedenti il fermo veniva cancellato in automatico.
Sarà possibile quindi recarsi al P.R.A., e dietro la presentazione di una apposita dichiarazione di rateizzazione rilasciata da Equitalia, richiedere ed ottenere che venga annotata la sospesione della misura cautelare del fermo amministrativo del veicolo. Detta sospensiva consentirà quindi di poter nuovamente circolare con il mezzo.