martedì 10 febbraio 2015

Taxi: il trasporto di passeggeri non vedenti con cane guida

SWT L'obbligo di trasporto di non vedenti con cane guida in taxi.

La prestazione del servizio taxi a persone non vedenti accompagnate da cani guida è obbligatoria, come del resto lo è per tutte le prestazioni rivolte a soggetti portatori di handicap o fasce sociali deboli.
L'obbligo di presa a bordo, e di prestazione del servizio, per questa specifica categoria di utenti è regolato dalla legge n°60 dell'8 febbraio del 2006 che ha modificato e integrato la legge 14 febbraio 1974 n. 37 in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico.
L'inosservanza dell'obbligo di adempiere al trasporto di un non vedente con cane guida al seguito è punita sulla base del disposto dell'art. 3 di questa legge:
3. I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida, sono soggetti ad una sanzione amminstrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500.
La sanzione amministrativa di cui sopra, può essere ulteriormente integrata da altre sanzioni accessorie sulla base delle varie leggi regionali che regolamentano gli autoservizi pubblici non di linea o dai vari regolamenti comunali taxi.

A Roma l'art.36 comma b del regolamento comunale degli autoservizi pubblici non di linea prevede la possibilità di revoca della licenza taxi già per il secondo rifiuto di prestazione di servizio ad un utente disabile.

Gli unici tassisti esentati dall'obbligo di effettuare il trasporto di non vedenti con cane guida al seguito sono quelli che, affetti da gravi forme allergiche al pelo degli animali, sono in possesso di un idoneo certificato medico rilasciato da una struttura sanitaria pubblica.

Fonti normative:

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