mercoledì 11 febbraio 2015

Ridotto del 15% il credito d'imposta sui carburanti per i taxi

La legge di stabilità 2014 ha stabilito la ridefinizione, riducendoli, di alcuni crediti d'imposta tra cui vi è quello "sui carburanti per l'azionamento delle autovetture pubbliche da piazza (taxi)". Il governo con il successivo DCPM del 20 febbraio 2014 ha stabilito la percentuale di riduzione al 15%.
Il beneficio fiscale di cui sopra riguarda le riduzioni dell’accisa su gasolio, benzina, GPL e gas metano impiegati come carburanti per i veicoli da noleggio da piazza, cioè i taxi e, in alcune località, i motoscafi (punto 12 della tabella A allegata al Testo unico delle accise – DLGS n. 504/1995).

Da quando entra in vigore
Per quanto riguarda i taxi la riduzione del 15% del credito d'imposta scatta a decorrere dal 1° gennaio 2014 e sarà efficace sulle richieste per il riconoscimento di tale credito che dovranno essere presentate ento il mese di febbraio 2015.

Come si calcola
Una volta effettuato il calcolo dell’accisa a credito spettante ad ogni titolare di licenza di taxi/autorizzazione noleggio con conducente sui distinti carburanti (gasolio, benzina, GPL, gas naturale) consumati nell’anno 2014, commisurata alla differenza tra l’aliquota normale d’imposta e quella specifica agevolata in vigore per ciascun carburante impiegato, si procederà a detrarre dall’importo totale risultante la prescritta misura percentuale del 15%.

Fonti normative:
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martedì 10 febbraio 2015

Taxi: il trasporto di passeggeri non vedenti con cane guida

La prestazione del servizio taxi a persone non vedenti accompagnate da cani guida è obbligatoria, come del resto lo è per tutte le prestazioni rivolte a soggetti portatori di handicap o fasce sociali deboli.
L'obbligo di presa a bordo, e di prestazione del servizio, per questa specifica categoria di utenti è regolato dalla legge n°60 dell'8 febbraio del 2006 che ha modificato e integrato la legge 14 febbraio 1974 n. 37 in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico.
L'inosservanza dell'obbligo di adempiere al trasporto di un non vedente con cane guida al seguito è punita sulla base del disposto dell'art. 3 di questa legge:
3. I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida, sono soggetti ad una sanzione amminstrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500.
La sanzione amministrativa di cui sopra, può essere ulteriormente integrata da altre sanzioni accessorie sulla base delle varie leggi regionali che regolamentano gli autoservizi pubblici non di linea o dai vari regolamenti comunali taxi.

A Roma l'art.36 comma b del regolamento comunale degli autoservizi pubblici non di linea prevede la possibilità di revoca della licenza taxi già per il secondo rifiuto di prestazione di servizio ad un utente disabile.

Gli unici tassisti esentati dall'obbligo di effettuare il trasporto di non vedenti con cane guida al seguito sono quelli che, affetti da gravi forme allergiche al pelo degli animali, sono in possesso di un idoneo certificato medico rilasciato da una struttura sanitaria pubblica.

Fonti normative: