martedì 2 settembre 2014

Decurtazione punti dal CQC: l'errata trascrizione degli estremi della patente non rende nullo il verbale

SWT Decurtazione punti dal CQC: l'errata trascrizione degli estremi della patente non rende nullo il verbale

La Corte di Cassazione con la sentenza n° 28516 del 20 dicembre del 2013 ha stabilito che l'erronea tracrizione dei dati del CQC sul verbale di accertamento non rende annullabile il verbale stesso.

Nel caso di specie al conducente di camion era stata contestata un'infrazione che comportava la deurtazione dei punti patente, essendo alla guida del suo camion i punti dovevano essere decurtati dal CQC tipo C in suo possesso. Durante la compilazione del verbale l'agente accertatore ha erroneamente trascritto i dati della patente di guida invece dei dati inerenti il CQC.

La Suprema Corte ha stabilito che anche se c'è stato un errore materiale da parte dell'agente accertatore, trattandosi di un vizio formale facilmente emendabile, non è stato leso il diritto alla difesa del trasgressore e quindi l'accertamento e il conseguente verbale sono validi.

INUTILE DIRE CHE QUESTA SENTENZA VALE ANCHE PER IL CAP!

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