martedì 9 settembre 2014

Noleggio con conducente: in alcuni casi è consentito l'uso del lampeggiante blu

Nelle grandi città, soprattutto Roma, è possibile vedere degli autoveicoli adibiti al servizio di noleggio con conducente (NCC) che sul tettino hanno il lampeggiante blu (quello usato dalle forze dell'ordine per intenderci).
In molti, increduli, si chiedono come sia possibile una cose del genere e se sia possibile.
La risposta è sì, è tutto regolare e non vi sono illeciti o abusi di nessun tipo in quanto vi sono normative specifiche che regolano questi casi e inoltre vi è l'autorizzazione da parte della Prefettura.
Vediamo cosa dicono le norme.

In Italia l'uso dei dispositivi supplementari di allarme acustici e visivi (meglio noti come "sirena" e "lampeggiante") è regolato dall'art.177 del Codice della Strada:

Art. 177. Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze.

1. L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e di protezione civile come individuati  dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Dipartimento  della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quelli del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club Alpino Italiano, nonché agli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. L'uso dei predetti dispositivi  e'  altresì  consentito  ai  conducenti  delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso  anche  per  il  recupero  degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti di   istituto,   individuati   con   decreto   del   Ministro   delle infrastrutture  e  dei  trasporti.  Con  il  medesimo  decreto   sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un  animale  in gravi condizioni di  salute  può  essere  considerato  in  stato  di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione che deve essere esibita, eventualmente  successivamente  all'atto  di controllo da  parte  delle  autorità  di  polizia  stradale  di  cui all'articolo 12, comma 1. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.

2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.

3. Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.

4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

5. Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.
Questo articolo del Codice della Strada è stato parzialmente derogato dal Ddl n° 2828 del del 27 giugno del 2002 che prevede la nomina temporanea temporanea per esigenze eccezionali ad "agente di pubblica sicurezza" per gli autisti di personalità investite di incarichi pubblici, questa nomina è rilasciata del Prefetto dopo che sono stati effettuati i controlli di rito da parte dell'UCIS (Ufficio Centrale Interforze di Sicurezza).

Normative correlate scaricabili

giovedì 4 settembre 2014

Contrassegno disabili: corretto uso durante la circolazione e la sosta

Molto spesso capita di vedere veicoli con esposto il contrassagno disabili circolare sulle corsie preferenziali e nelle zone a traffico limitato, tranquilli non ci sono violazioni del Codice della Strada.
Nel nostro paese la circolazione e la sosta dei veicoli che espongono il "contrassegno disabili" è soggetta ad alcune deroghe introdotte dal DPR 503/1996. Questo Decreto del Presidente della Repubblica è stato emanato con il giusto scopo di favorire la mobilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche delle persone diversamente abili.

Vediamo nel dettaglio cosa è previsto dal DPR 503/1996, per i veicoli che espongono il contrassegno disabili è:

consentito di circolare:
  • nelle zone a traffico limitato, quando l'accesso sia consentito ad almeno una categoria di mezzi pubblici;
  • nelle zone a traffico controllato;
  • nelle aree pedonali, quando l'accesso sia consentito ad almeno una categoria di mezzi pubblici;
  • sulle corsie preferenziali;
  • quando vi siano limitazioni, blocchi o sospensione della circolazione (esempio targhe alterne, giornate ecologiche, ecc).
consentito sostare:
  • negli appositi parcheggi riservati fatta eccezione per quelli personalizzati;
  • in aree di parcheggio a tempo determinato senza esporre disco orario e senza limitazioni di orario;
  • suli parcheggi a pagamento, gratuitamente, se i parcheggi riservati siano occupati, se espressamente stabilito dal comune;
  • nelle zone a traffico limitato;
  • nelle zone a traffico controllato;
  • nelle aree pedonali;
  • done è vietata o limitata la sosta dei veicoli ma sempre in maniera di non arrecare intralcio alla circolazione.
Non è consentita la sosta:
  • dove vi sia il divieto di sosta con rimozione forzata;
  • dove vi sia il divieto di fermata;
  • in prossimità di: passi carrabili, attraversamenti pedonali, aree di fermata dei bus, corsie di scorrimento dei mezzi pubblici, ecc;
  • negli spazi riservati ai mezzi pubblici e al carico e scarico merci.

PER APPROFONDIRE:

Taxi e NCC: l'uso delle cinture di sicurezza

Ecco un breve riepilogo sull'impiego delle cinture di sicurezza sui taxi e sulle vetture adibite a noleggio con conducente.
Quante volte è capitato di sentire la fatidica domanda: "Devo mettere la cintura anche io che sono seduta dietro?" oppure "La cintura di sicurezza la deve usare anche il bambino?". Ecco le risposte a tutti questi quesiti.

Cinture di sicurezza: disposizioni di carattere generale
L'art. 172 del Codice della Strada prevede che le cinture di sicurezza debbano essere usate e correttamente indossate dal conducente dal conducente e dai passeggeri , fatta eccezione per i casi che vedremo in seguito, di tutti i veicoli a prescidere se siano adibiti al trasporto di persone o di cose e dalla loro massa o posti a sedere.

Cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini sui taxi o veicoli NCC
Sui taxi o su veicoli NCC vi è l'esenzione dall'impiego delle cinture di sicurezza per il trasporto di bambini di altezza inferiore a 1,50 m a patto che siano sui sedili posteriori e che siano accompagnati almeno da un passeggero di età non inferiore ai 16 anni. La presente disposizione vale anche se il trasporto si svolge fuori dai centri abitati.

Casi in cui si è esentati dall'uso di cinture di sicurezza sui taxi e veicoli NCC
Sono esentati dall'uso delle cinture di sicurezza sui taxi e sui veicoli NCC:
  • adulti e bambini di altezza inferiore a 1,50m;
  • persone affette da patologie che hanno come controindicazione l'uso delle cinture di sicurezza (attestata da certificazione medica che deve specificare la durata di validità);
  • persone la cui massa corporea è incompatibile con l'uso delle cinture di sicurezza;
Questo è quello che si evince dalla Circolare del Ministero dell'Interno n° 300/A/1/52739/109/123/3/4 del 14 luglio 2006.

martedì 2 settembre 2014

Decurtazione punti dal CQC: l'errata trascrizione degli estremi della patente non rende nullo il verbale

La Corte di Cassazione con la sentenza n° 28516 del 20 dicembre del 2013 ha stabilito che l'erronea tracrizione dei dati del CQC sul verbale di accertamento non rende annullabile il verbale stesso.

Nel caso di specie al conducente di camion era stata contestata un'infrazione che comportava la deurtazione dei punti patente, essendo alla guida del suo camion i punti dovevano essere decurtati dal CQC tipo C in suo possesso. Durante la compilazione del verbale l'agente accertatore ha erroneamente trascritto i dati della patente di guida invece dei dati inerenti il CQC.

La Suprema Corte ha stabilito che anche se c'è stato un errore materiale da parte dell'agente accertatore, trattandosi di un vizio formale facilmente emendabile, non è stato leso il diritto alla difesa del trasgressore e quindi l'accertamento e il conseguente verbale sono validi.

INUTILE DIRE CHE QUESTA SENTENZA VALE ANCHE PER IL CAP!

lunedì 1 settembre 2014

Multa per guida col telefonino: ecco un videoguida che illustra i motivi per un eventuale ricorso

Vi è stata recapitata una multa per l'uso del telefonino durante la guida? Ecco un interessante videotutorial che illustra i potenziali motivi su cui fondare un ricorso avverso questa tipologia di multa, ed altre simili come il mancato uso della cintura di sicurezza.
Questa videoguida che, è stata realizzata dall'Avv. Alberto Russo, offre in maniera chiara ed asaustiva una panoramica sui possibili vizi che rendono questi tipi di verbali contestabili.