mercoledì 6 agosto 2014

NON COMMETTE FAVOREGGIAMENTO IL TASSISTA CHE ACCOMPAGNA UNA PROSTITUTA (CASS. PEN. 33160/2013)

SWT Non commette favoreggiamento un tassista che accompagna una prostituta (Cass. Pen. n.33160/2013)

Questa sentenza, pur non riguardando direttamente il servizio taxi, stabilisce un principio importante: la differenza tra favoreggiamento ed erogazione di un servizio o prestazione.
I giudici della Corte di Cassazione nella sentenza n.33160/2013 statuitscono che:

... la condotta del conducente di un taxi, che si limiti ad accompagnare con l'autovettura sul luogo di lavoro persone dedite al meretricio, anche fuori dall'orario di servizio, facendo pagare le ordinarie tariffe per la corsa, in quanto tale attività costituisce adempimento dell'obbligazione oggetto del contratto di trasporto (Sez. 3, 14.6.2007, n. 35718, Cavina, m. 237551);
E più ancora:
... In tutti questi casi si tratta di soggetti che stipulano con la prostituta un normale negozio giuridico fornendo una prestazione o un servizio al pari di quelli che renderebbero a qualsiasi altra persona e che giustamente non vengono considerati responsabili di favoreggiamento solo perché il rapporto intercorre con una prostituta, sebbene la pubblicazione della pubblicità sul quotidiano e sul sito internet, o l'affitto ad ore di una camera d'albergo, o l'accompagnamento in taxi siano obiettivamente tali da agevolare l'attività della prostituta.

Non si vede pertanto la ragione per la quale la condotta del proprietario di un appartamento, che si limiti a darlo in godimento a prostitute perché vi abitino o vi esercitino l'attività, senza ulteriori e diverse prestazioni agevolatrici, debba invece rispondete di favoreggiamento della prostituzione, a differenza del gestore dell'albergo, o del direttore del quotidiano, o del tassista, o di chiunque altro fornisca una prestazione o un servizio alla prostituta.

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