domenica 9 marzo 2014

Cose smarrite e ritrovate: la ricompensa per chi le ritrova

Avete ritrovato delle cose o del denaro smarrito? Ecco cosa dicono le norme in caso di ritrovamento di cose o denaro smarrito, il diritto alla ricompensa e l'eventuale presa di possesso di ciò che si ritrovato.

Tutta la serie di atti da compiere in caso di ritrovamento di un bene mobile (sia esso un oggetto o una somma di denaro) sono regolati dagli artt. 927, 928, 929, 930 del codice civile. Vediamo passo per passo cosa prevedono...

Il ritrovamento di un bene mobile
L'art. 927 del codice civile prevede che quando vengono ritrovate cose o denaro smarrito questi devono essere restituiti al legittimo proprietario se conosciuto; nel caso in cui non si conosca l'identità del proprietario dei beni ritrovati, questi vanno consegnati al sindaco del comune dove sono stati rinvenuti indicando le circostanze del ritrovamento.
Art. 927 Cose ritrovate
Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento.
L'art. 647 del codice penale stabilisce che è reato appropriarsi di denaro o cose smarrite senza osservare le prescrizioni stabilite dalla legge civile sull'acquisto della proprietà delle cose trovate.
Articolo 647 Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose, avute per errore o caso fortuito
E' punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire sessantamila a seicentomila:
1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull'acquisto della proprietà di cose trovate ;
2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo;
3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito.
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a lire seicentomila.

Pubblicazione del ritrovamento
L'art. 928 del codice civile stabilisce che il sindaco renda noto il ritrovamento del bene a mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune per due domeniche successive e rimanere esposta per tre giorni ogni volta.
Art. 928 Pubblicazione del ritrovamento
Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta.

Acquisto della proprietà della cosa ritrovata
L'art. 929 del codice civile stabilisce che se il proprietario non si presenti a ritirare il bene entro un anno dall'ultimo giorno di pubblicazione nell'albo pretorio il ritrovatore del bene ne acquisce il possesso o, se nel frattempo è stato necessario venderlo, del suo prezzo. I proprietario o il ritrovatore del bene devono pagare le spese occorse ( se nel frattempo siano state sostenute spese per il mantenimento del bene).
Art. 929 Acquisto di proprietà della cosa ritrovata
Trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata. Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse.

Premio dovuto al ritrovatore
L'art. 930 del codice civile prevede che al ritrovatore, qualora lo richieda, spetta una ricompensa per la riconsegna del bene. Vediamo in che modo viene calcolata la ricompensa:
  • se si tratta di una cosa o di denaro fino a 5,16€ l'ammontare della ricompensa è un decimo del prezzo o della somma;
  • se la somma di deanaro è superiore a 5,16€ l'ammontare della ricompensa è della ventesima parte per l'eccedenza di 5,16€;
  • se si tratta di beni che non hanno valore commerciale l'ammontare della ricompensa sarà stabilita dal giudice.
Art. 930 Premio dovuto al ritrovatore
Il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata. Se tale somma o prezzo eccede le diecimila lire, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo. Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio e fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento.