venerdì 6 dicembre 2013

Guida col telefonino: consentita solo alle forze dell'ordine

Chi può usare il telefonino mentre è alla guida di un veicolo? Fino al 7 marzo 2012 era consentito agli autisti di professione (tassisti, autisti di bus, ecc) e alle forze dell'ordine, infatti il divieto era previsto solo per gli automobilisti privati. Dopo il 7 marzo 2012 l'uso di telefoni cellulari mentre si conduce un veicolo è consentito solo alle forze dell'ordine.

Dal 7 marzo 2012 sono entrate in vigore le modifiche apportate all'articolo 173 del Codice della Strada (quello che regola appunto anche l'uso di telefoni cellulari) dalla legge n°11 del 13 febbraio 2012.

Ecco il testo dell'art.173 del Codice della Strada alla luce delle modifiche di cui sopra:
 

Art. 173.
Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida
1. Il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l'obbligo di usarli durante la guida.
2. È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani).
3. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 80 a euro 323.
3–bis. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 160 a euro 641. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.
Ricapitolando:
Attualmente guidare un veicolo mentre si sta usando il telefono cellulare è consentito solo alle forze dell'ordine.
Per i trasgressori è prevista una multa da 160 a 641 euro, la decurtazione di 5 punti patente e, se si compie 2 volte la violazione nell'arco di due anni, la sospensione della patente da uno a tre mesi.

mercoledì 4 dicembre 2013

Insidia stradale: Se percepibile e prevedibile con ordinaria diligenza esclude la responsabilità della Pubblica Amministrazione

buca_stradale.JPGLa suprema Corte di Cassazione ha specificato che L'insidia stradale è un mero stato di fatto che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua conseguente imprevedibilità, rappresenta una situazione di pericolo occulto. Essa, pur assumendo grande importanza probatoria, atteso che può essere considerata dal giudice idonea ad integrare una presunzione di sussistenza del nesso eziologico con il sinistro e della colpa del soggetto tenuto a vigilare sulla sicurezza del luogo, non esime il giudice dall'accertare concretamente la sussistenza di tutti gli elementi previsti dall'art. 2043 c.c.. Ne deriva che la concreta possibilità per l'utente danneggiato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza l'anomalia, è circostanza idonea ad escludere la configurabilità dell'insidia e, dunque, della conseguente responsabilità della Pubblica Amministrazione per difetto di manutenzione della strada pubblica”.
(Cass. civ. Sez. VI - sentenza n. 15196 del 18-06-2013)

martedì 3 dicembre 2013

Sulle origini del codice della strada e del traffico a Roma

Vi siete mai chiesti quando e dove è nato il codice della strada e il traffico?
Questa è la domanda che faccio sempre ai miei clienti che si lamentano del traffico di Roma; le risposte sono le più disparate: chi sostiene sia una normativa nata durante il fascimo, chi sostiene che sia una norma nata negli anni cinquanta, altri non sanno che dire...
Per quanto concerne il traffico e la situazione delle strade di Roma, una descrizione molto dettagliata ce la fornisce Plinio il Giovane (61 d.C - 113 d.C.)...
"quando c'è qualcosa di bello a Roma, è un caos: tutti parcheggiano il loro cocchio in seconda o in terza fila e il rito di coloro che hanno acquistato dei cavalli straordinari che vengono dall’Arabia è sempre quello di spazientirsi perché l'uomo più anziano con il bastone, a lento passo, supera quelle bighe o quei carri che sono imbottigliati dal traffico.
A Roma non si vive più e non si circola più".
Plinio il giovane
Altre "chicche" sulla viabilità romana ce le forniscono Cicerone (Arpino, 106 a.C. – Formia, 43 a.C.)e Catullo (Verona, 84 a.C. – Roma, 54 a.C.)...
Risulta evidente, alla luce di tutto questo, che a Roma il traffico sia stato letteralmente caotico dal momento della sua fondazione.
Giulio_cesare.jpgLe origini del codice della strada sono antichissime, fu infatti Giulio Cesare a dettare le prime regole della circolazione sulle strade. Correva l'anno 45 a.c. quando Giulio Cesare promulgò la "Lex Iulia Municipalis" che altro non era che una raccolta di disposizioni inerenti la sturttura amministrativa di Roma e delle sue colonie (quella che oggi potremmo definire una "legge quadro"). Nella "Lex Iulia Municipalis" infatti si possono leggere i seguenti passi:
"Dal 1 ° gennaio prossimo non si può guidare un carro lungo le strade di Roma o lungo quelle strade di periferia dove vi sia continuità abitativa dopo l'alba o prima della decima ora del giorno, ad eccezione di ciò che serve per il trasporto e l'importazione di materiale per la costruzione di templi degli dei immortali, o per le opere pubbliche o per l'asportazione delle macerie di quegli edifici per la cui demolizione siano stati concessi gli appalti.
Non è intenzione di questa legge impedire l'uso dei carri in questi orari quando:
si renda necessario per le vergini vestali, il re dei sacrifici o i sacerdoti recarsi in città per la fine dei sacrifici ufficiali del popolo romano;
si renda necessario utilizzare i carri per i cortei trionfali;
si renda necessario l'uso dei carri per i giochi pubblici in Roma o nel raggio di un miglio da essa;
siano usati per la processione che si svolge al momento dei giochi del Circo Massimo
Non è intenzione di questa legge impedire che i carri trainati da asini o buoi ed introdotti nottetempo, escano dalla città vuoti o per portare via lo sterco dalla città anche dopo l'alba o prima della decima ora."
In sostanza la "Lex Iulia Municipalis" poneva il divieto di circolazione nelle ore diurne a tutti i carri, fatta eccezione per quelli adibiti ad uso isituzionale, di servizio o per il trasporto dei materiali da costruzione.
Tutto il malcontento della popolazione per gli effetti della "Lex Iulia Municipalis" è documentato dagli scritti di Marziale, in un suo epigramma infatti scrive:
“I galli dalle ritte creste non hanno ancora rotto il silenzio
già tu tuoni con un molesto strepito e con sferzate.
Noi vicini chiediamo - non per tutta la notte - di dormire
infatti stare svegli è cosa tollerabile,
ma starlo a lungo è cosa insopportabile.”
Marziale
Per fare dei parallelismi tra la "Lex Iulia Municipalis" e l'attuale Codice della Strada possiamo tranquillamente affermare che fu Giulio Cesare ad introdurre i concetti di:
  • Attraversamenti pedonali (indicati con grosse pietre);
  • Le zone a traffico limitato (divieto di circolazione nelle ore notturne);
  • Le fasce orarie per il carico e sarico merci;
  • Le "auto blu";
  • I veicoli della nettezza urbana (rimozione dello sterco dalle strade).
La "Lex Iulia Municipalis" è pervenuta fino a noi grazie al ritrovamento, avvenuto nel 1732 sul greto del fiume Cavone, delle Tavole di Heraclea. Si tratta di tavole bronzee sulle quali in era cesariana fu incisa la Lex Iulia Municipalis ad integrazione di altri due preesistenti decreti scritti in greco. Le Tavole di Eraclea sono attualmente esposte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Eraclea.jpg
(Tavole di Eraclea, Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

lunedì 2 dicembre 2013

Lesioni colpose da sinistro stradale: il conducente deve far indossare le cinture a i suoi passeggeri

I giudici della Corte di Cassazione (sez. IV penale) con la sentenza n°30065 del 12/09/2006 sanciscono che il conducente di un autoveicolo ha l’obbligo di controllare se i trasportati abbiano o meno allacciato le cinture di sicurezza.
Nel caso in cui i trasportati non provvedono spontaneamente, egli dovrà invitarli ad osservare l'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza. In effetti, se a seguito di un eventuale incidente stradale i terzi trasportati subiscono delle lesioni personali, la responsabilità sarà la sua .
Con la sentenza in questione i supremi giudici precisano che l’automobilista ha l’obbligo giuridico di fare allacciare le cinture di sicurezza, in difetto risponderà di lesioni personali lievi. Gli ermellini, si sono riportati a quanto sentenziato in precedenza dove veniva precisato che anche se il mancato uso delle cinture di sicurezza è sanzionato amministrativamente a carico di chi sia tenuto ad indossarle," il conducente dell'autoveicolo è comunque obbligato, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi le cinture e, in caso di sua renitenza, a rifiutarne il trasporto o ad omettere l'intrapresa della marcia, pertanto, risponde di omicidio colposo il conducente che non abbia ottemperato al suddetto obbligo ove il soggetto trasportato sul veicolo da lui condotto sia deceduto dopo esser stato sbalzato fuori dal veicolo a seguito di un sinistro".

domenica 1 dicembre 2013

Strisce blu: multa illegittima se il ticket è scaduto

Il tagliando del parcheggio (comunemente chiamato "ticket" o "grattino") è scaduto e avete trovato la multa? Da quanto si apprende, in questo caso specifico, la multa è illegittima; addirittura la sanzione è inesistente perchè non è prevista da nessuna norma. Il sostare sulle "strisce blu" con il ticket scaduto infatti non si può  considerare un illecito amministrativo, ma un inadempimento che giustificherebbe un'azione di recupero crediti e non, invece, una sanzione amministrativa.
Questa circostanza è stata resa nota dal Ministero dei trasporti attraverso la circolare n°25783 22 marzo 2010 ed è stata corroborata da diversi Giudici di Pace nelle loro sentenze.

Ecco il testo integrale della circolare n°25783 22 marzo 2010 del Ministero dei trasporti:




Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dipartimento per i trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici di. Navigazione
Direzione Generala per la Sicurezze Stradale
Divisione II
Prot. n. 25783 22 marzo 2010

Oggetto:- Richiesta di parere in materia di parcheggi a pagamento.

Con riferimento alla richiesta qui inoltrata con la nota in riscontro, si premette che la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del Codice della Strada si applica nel caso in cui la sosta sia vietata, ovvero limitata nel tempo o regolamentata secondo la categoria dei veicoli.
Qualora la sosta sia consentita senza limitazioni di tempo, ancorchè assoggettata a pagamento, non ricorrono le condizioni per l'applicazione della sanzione di cui all'art. 7 comma 15.
Se la sosta viene effettuta omettendo l'acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 comma 14 .
Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l'orario di competenza, non si applicano sanzioni ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 comma 132 della legge n 127/1997.A parete di questo Ufficio, in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettata da codesto Comune. di applicare la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del Codice. non è giuridicamente giustificabile, in quanto l'eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure jure privatorum a tutela del diritto patrimoniale del"ente proprietario o concessionario.
Come spiegato in questa circolare l'automobilista che fruisce del parcheggio a pagamento con un ticket scaduto non commette alcun illecito amministrativo ma è tenuto a pagare le ulteriori somme dovute a cui si vanno a sommare le eventuali penali stabilite da un apposito regolamento comunale. Nel caso in cui il veicolo sia in sosta sulle strisce blu senza esporre il ticket vi è una infrazione sanzionabile ai sensi del Codice della Strada (multa).

A questo punto una domanda nasce spontanea... "Come mai se questa circolare è del marzo 2010 si continuano a fare multe per i ticket scaduti?"

In conclusione, nel caso vi venga elevato un verbale per il ticket scaduto o pagate il verbale o opponete ricorso nei modi e nei tempi previsti per legge; il verbale non pagato e contro cui non si è opposto ricorso genererà una cartella esattoriale (contro cui non si potrà far valere il vizio di legittimità di cui è affetto il verbale).

Per approfondire:
  • art. 7 comma 14 del Codice della Strada:
    Chiunque viola gli altri obblighi, divieti o limitazioni previsti nel presente articolo, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168. La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 323.
  • art. 7 comma 15 del Codice della Strada:
    Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.
  • art. 17 comma 132 della legge n 127/1997:
    I comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione. La procedura sanzionatoria amministrativa e l'organizzazione del relativo servizio sono di competenza degli uffici o dei comandi a ciò preposti. I gestori possono comunque esercitare tutte le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali.

martedì 26 novembre 2013

Tabelle punti patente: ecco quanti punti e per cosa vengono decurtati

Di seguito vengono riportate le tabelle relative alla decurtazione dei punti patente per le varie infrazioni al codice della strada, così come stabilito dal Legislatore con l'entrata in vigore della "Patente a punti".

patente_di_guida.jpg

Prima di cominciare con le varie infrazioni è giusto ricordare il funzionamento della Patente a punti.
La patente nel momento in cui viene rilasciata ha 20 punti. Ogni due anni, se non vengono commesse infrazioni che comportino la decurtazione di punti, si ricevono 2 punti in più (cumulabili fino ad un massimo di 30 punti).
Per i neopatentati, le infrazioni commesse entro 3 anni dalla data del rilascio della patente, i punti relativi ad ogni infrazione vengono raddoppiati.
In una sola volta si possono perdere massimo 15 punti a patto che non vengano commesse infrazioni che comportino la sospensione o la revoca della patente.
I 20 punti della patente vangono riacquisiti tutti se in 2 anni successivi all'infrazione che ha comportato la decurtazione dei punti non se ne commettono altre prevedano la perdita di punti-patente; un altro modo per recuperare punti è quello di frequentare appositi corsi.
La revisione della patente (cioè rifare gli esami della patente, sia teorico che pratico) è prevista quando:
  • si siano persi tutti i punti patente (da effettuarsi entro 30 giorni dalla notifica della disposizione della revisione);
  • se commessa una infrazione che comporti la decurtazione di almeno 5 punti e nei 12 mesi successivi si commettano altre due infrazioni che comportino la decurtazione di almeno 5 punti patente ciascuna.
Per tutti coloro che usano la patente per lo svolgimento di una professione quali: autisti di taxi, autisti di veicoli destinati al noleggio con conducente, autisti di camion e autisti di autobus è entrata in vigore la patente professionale. Questo particolare documento prevede che le infrazioni che comportino la decurtazione di punti patente commesse durante le ore di lavoro vengano decurtate dal CAP o dal CQC invece che dalla patente.
- Decurtazione di 10 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 10 punti
Articolo
Superare i limiti di velocità di oltre 60 km/h.art. 142, comma 9° bis
Circolare contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità o su strada divisa in carreggiate separateart. 143, comma 12°
Sorpasso effettuato in situazioni gravi e pericolose (curve, dossi, incroci etc..). Sorpasso per veicoli pesanti (> 3.5t); sorpasso di veicoli fermi ai semafori, ai passaggi a livello o incolonnati, di tram o filobus fermi; sorpasso di veicolo che sta a sua volta già sorpassando, etc..art.148, comma 16° terzo periodo
Trasporto di materie pericolose senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioniart. 168, comma 8°
Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali relative ad idoneità tecnica e dispositivi di equipaggiamento dei veicoliart. 168, comma 9°
Mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus muniti di tachigrafoart. 174, comma 6°
Fare inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali o procedervi in contromanoart. 176, comma 19°
Effettuare retromarcia in autostradaart. 176, comma 20° con riferimento al comma 1°, lett. b)
Circolare in autostrada o sulle strade extraurbane principali sulle corsie di emergenza e d'immissione ed uscita fuori dai casi previstiart. 176, comma 20° con rif. comma 1° lett c) e d)
Mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus non necessitanti di tachigrafoart. 178, comma 6°
Veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o limitatore di velocitàart. 179, commi 2° e 2° bis
Guidare in stato di ebbrezzaart. 186, comma 2° e 7°
Guida in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata a sostanze stupefacentiart. 187, comma 7° e 8°
Darsi alla fuga in incidente con gravi danni ai veicoli causato dal proprio comportamentoart. 189, comma 5° secondo periodo
Darsi alla fuga in incidente con lesioni a persone causato dal proprio comportamentoart. 189, comma 6°
Forzamento del posto di blocco dove il fatto non costituisca reatoart. 192 comma 7°

- Decurtazione di 8 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 8 punti
Articolo
Mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente con lesioni graviart. 149, comma 6°
Comportamento irregolare o pericoloso nei passaggi ingombrati e nelle strade di montagna che abbia causato gravi lesioni a personeart. 150, con riferimento all'art. 149 comma 6°
Fare inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza degli incroci, delle curve o dei dossiart. 154, comma 7°
Violare l'obbligo di precedenza ai pedoniart. 191, comma 1°
Violazione dell'obbligo di consentire al pedone in stato di invalidità o a bambini e anziani l'attraversamento di una stradaart. 191, comma 3°

- Decurtazione di 6 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 6 punti
Articolo
Mancata osservanza dello stopart. 145, comma 5°
Passaggio con semaforo rosso o agente del trafficoart. 146, comma 3°
Violare gli obblighi di comportamento ai passaggi a livelloart. 147, comma 5°
Superare i limiti di velocità di oltre 40 km/h, ma non di oltre 60 km/hart. 142, comma 9°

- Decurtazione di 5 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 5 punti
Articolo
Circolare a velocità non commisurata alle particolari condizioni in cui si svolge la circolazioneart. 141, comma 8°
Violare gli obblighi relativi alla precedenzaart. 145, comma 10°
Mancato rispetto delle regole di sorpassoart. 148, comma15° Con rif. al 3° comma
Non osservare le distanze di sicurezza con conseguente collisione e gravi danni ai veicoliart. 149, comma 5°, secondo periodo
Comportamento irregolare o pericoloso nei passaggi ingombrati e nelle strade di montagna causando gravi danni a veicoliart. 150, comma 5° con riferimento all'art.149 comma 5°
Condurre un motociclo o una motocarrozzetta senza casco, con casco irregolare o non allacciato, ovvero trasportare altro passeggero in tali condizioni.art. 171, comma 2°
Mancato allacciamento delle cinture del conducente e/o del trasportato minorenne o mancato uso dei seggiolini per bambiniart. 172 comma 8°
Alterare il corretto uso delle cinture.art. 172, comma 9°
Usare cuffie o apparecchi radiotelefoni durante la guida e mancato utilizzo delle lenti se prescritteart. 173, comma 3°
Circolare con tasso alcolemico accertato superiore a 0 e non superiore a 0,5 gl per conducenti < 21 anni, neo patentati cat. B, per trasporti professionali di persone e di cose, di veicoli > 3,5t, di veicoli con rimorchio con MCPC > 3,5, di autobus, di autoarticolati, di autosnodatiArt. 186 bis, comma 2°

- Decurtazione di 4 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 4 punti
Articolo
Circolare contromano (non in curva)art. 143, comma 11°
Omettere di occupare la corsia più libera a destra, sulle strade con carreggiata a due o più corsieart. 143, comma 13° con riferimento al 5°
Caduta o spargimento sulla carreggiata di materie viscide ed infiammabili o che potrebbero causare pericoloart. 161, comma 2°
Trasportare cose con eccedenza di carico superiore a 3 t., o superiore al 30% della massa complessiva per i veicoli fino a 10 t.art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6°, lett. d)
Trasportare merci pericolose con eccedenza di carico rispetto al limite consentitoart. 168, comma 7°
Trasportare persone in sovrannumero sui veicoli adibiti abusivamente a taxi o a noleggioart. 169, comma 8°
Circolare in autostrada con veicolo avente carico disordinato, non saldamente assicurato ovvero con carico suscettibile di dispersione perché non coperto adeguatamenteart. 175, comma 13°
Non fermarsi in incidente con soli danni a cose causato dal proprio comportamentoart. 189, comma 5° primo periodo
Violazione dell'obbligo di consentire al pedone attraversamento di una strada sprovvista di strisce pedonaliart. 191, comma 2°

- Decurtazione di 3 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 3 punti
Articolo
Superare i limiti di velocità di oltre 10 km/h e di non oltre i 40 km/hart. 142, comma 8°
Mancato accertamento delle condizioni per effettuare il sorpassoart. 148, comma 15° con riferimento al comma 2°
Non osservare le distanze di sicurezza nei confronti di determinate categorie di veicoli, non osservare la distanza di sicurezza con conseguente collisione con soli danni a coseart. 149, comma 4°
Far uso dei fari abbaglianti in condizioni vietateart. 153, comma 10°
Non osservare le prescrizioni di sistemazione e segnalamento di carico sul veicolo e omettere le cautele nel trasporto di carichi sporgentiart. 164, comma 8°
Trasportare cose con eccedenze di carico non superiori a 3 t., o al 30% della massa a pieno carico per veicoli sino a 10 t.art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6° , lett. c)
Mancato rispetto degli obblighi verso funzionari, ufficiali e agentiart. 192 comma 6°

- Decurtazione di 2 punti -
Violazioni che comportano la perdita di 2 punti
Articolo
Mancato rispetto della segnaletica, ad eccezione dei segnali di divieto di sosta e di fermataart. 146, comma 2°
Sorpasso a sinistra di un tram in fermata in sede stradale non riservataart. 148, comma 15° con rif. ai comma 8°
Effettuare cambiamenti di direzione o di corsia per inversione di marcia o svolte senza osservare le prescrizioni imposteart. 154, comma 8°
Sosta nelle corsie riservate al transito degli autobus o veicoli su rotaia; sosta o fermata negli spazi riservati a veicoli per persone invalide o in corrispondenza di rampe, scivoli o corridoi di transito; sosta negli spazi riservati alla fermata degli autobus o dei taxi.art. 158, comma 2 lettere d), g), h).
Omettere di liberare la carreggiata o di segnalare ingombri provocati dal proprio veicoloart 161, comma 1° e 3°
Omettere di segnalare il veicolo fermo sulla carreggiata, fuori dei centri abitati con l'apposito segnale di triangolo; non utilizzare i dispositivi di protezione rifrangenti individualiart. 162, comma 5°
Trainare veicoli in avaria senza adeguata segnalazione o violando le altre prescrizioniart. 165, comma 3
Trasportare cose in eccedenza di peso non superiore a 2 t. o al 20% della massa per veicoli sino a 10 t.art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6° , lett. b)
Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali per la tutela dei conducenti o dell'equipaggio e la adeguata compilazione dei documenti di trasporto e delle istruzioni di sicurezzaart. 168, comma 9 bis
Trasportare persone in sovrannumero sulle autovettureart. 169, comma 9°
Trainare veicoli, che non siano rimorchi, sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di parcheggio di servizio e su ogni altra pertinenza delle autostradeart. 175, comma 14° con riferimento al comma 7°, lett. a)
Violare le prescrizioni per la circolazione sulle autostrade e sulle superstrade (strade extraurbane principali)
Rientrano in questa ipotesi:
- lasciare in sosta i veicoli sulle autostrade o sulle aree di servizio o di parcheggio
- esercitare attività di soccorso senza autorizzazione, etc.
art. 175, comma 16°
Violare le prescrizioni dei comportamenti durante la circolazione in autostrada o sulle superstrade
Rientrano in questa ipotesi ad esempio:
- non osservare l'obbligo di immettersi sulle autostrade e sulle superstrade servendosi delle apposite corsie e dando la precedenza ai veicoli circolanti sulle corsie di scorrimento;
- uscire dalle stesse autostrade o superstrade senza servirsi delle apposite corsie di decelerazione
- cambiare corsia di marcia senza la preventiva segnalazione
- in caso di arresto del traffico su tratti ove la corsia di emergenza manchi o sia occupata, non agevolare il transito di veicoli di polizia o di soccorso omettendo di portarsi il più vicino possibile alla striscia di sinistra della prima corsia
- lasciare in sosta di notte il veicolo senza tenere accese le luci di posizione e quelle di emergenza
- procedere affiancato ad altro veicolo in autostrada o sulle superstrade
- non osservare il corretto incolonnamento per il pagamento del pedaggio
art. 176, comma 21°
Ostacolo alla circolazione o accodamento alla marcia dei mezzi adibiti a servizi di polizia, antincendio e autoambulanzeart. 177 comma 5°
Non osservare gli obblighi previsti in caso di incidente, come la salvaguardia, la sicurezza della circolazione ed il mantenimento dello stato dei luoghi e delle tracce; in incidente con soli danni a cose evitare intralcio alla circolazione; fornire le proprie generalità; etc..art. 189, comma 9°

- Decurtazione di 1 punto -
Violazioni che comportano la perdita di 1 punto
Articolo
Non far uso dei dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva quando è prescrittoart. 152, comma 3°
Uso improprio dei fariart. 153, comma 11°
Non avere ampia libertà di movimento nelle manovre, trasportare persone in soprannumero e trasporto irregolare di persone, animali e oggettiart. 169, comma 10°
Trasportare persone in soprannumero sui veicoli a due ruote, ovvero violare le prescrizioni relative al trasporto di oggetti o trainare o farsi trainare con veicoli a due ruoteart. 170, comma 6°

venerdì 22 novembre 2013

Incidente stradale con veicolo non assicurato: cosa fare per essere risarciti

320px-Car_crash.jpgEssere rimasti coinvolti in un incidente stradale con un veicolo non coperto da assicurazione RCA potrebbe portare a non poche difficoltà per ricevere il risarcimento dei danni subiti. Vediamo cosa fare e a chi bisogna rivolgersi nel caso ci trovassimo in una situazione del genere.
Bisogna prima di tutto accertarsi della data di scadenza dell'assicurazione RCA dell'altro veicolo (quello della controparte). Se il sinistro si è verificato nei 15 giorni successivi alla data di scadenza non c'è problema tutte le polizze assicurative, a prescindere dalla compagnia, sono valide a tutti gli effetti e il sinistro si può denunciare normalmente.
Nel caso in cui il sinistro sia avvenuto oltre i 15 giorni dalla data di scadenza della polizza RCA si dovranno chiamare le forze dell'ordine, che a seguito dell'intervento redigeranno un apposito verbale in cui verrà stabilita la responsabilità dell'incidente. A questo punto la parte lesa potrà inoltrare la richiesta di risarcimento danni al Fondo di Garanzia per le vittime della strada.

Fondo di Garanzia per le vittime della strada (alcuni cenni)
Questo fondo è stato istituito dalla legge 990/69 (art. 19 e seguenti) ed è gestito dalla CONSAP (Concessionaria per i servizi assicurativi pubblici).
Il Fondo di Garanzia per le vittime della strada, attraverso la compagnia assicuratrice designata per territorio di competenza, valuterà tutta la documentazione inerente il sinistro (verbale delle forze dell'ordine, perizie, fotografie, ecc) e provvederà a liquidare il risarcimento del danno. Le normative attualmente in vigore fissano i limiti dei risarcmenti danni in 2,5 milioni di euro per danni a persone e 500mila euro per i danni provocati a cose.
Il Fondo di Garanzia per le vittime della strada può erogare risarcimenti danni se il veicolo che ha provocato il sinistro non sia assicurato o non identificato, assicurato ma fatto circolare contro la volontà del proprietario, estero (ma con targa non corrispondente al veicolo) e aziendali, assicurati a nome di un’impresa che si trovi in stato di liquidazione coatta amministrativa.

IMPORTANTE!
Quanto descritto sopra è solo un'indicazione su come funziona la procedura per questa particolare tipologia di sinistri. Nel caso vi troviate in una situazione del genere fatevi assistere da un legale!

giovedì 21 novembre 2013

Scheda carburante in versione pdf, liberamente scaricabile

Ecco un modello di scheda carburante in formato pdf liberamente scaricabile ed utilizzabile. 

Scheda carburante o scheda per l'acquisto di carburanti per autotrazione sono la stessa cosa.

Riferimenti normativi
La scheda carburante è stata istituita con il DPR n° 444 del 10/11/1997, questo Decreto del Presidente della Repubblica stabilisce quali debbano essere: le caratteristiche, gli adempimenti, la registrazione e l'obbligo di conservazione delle schede carburante.
Il D.L. n° 70  del 13/05/2011 (comunemente chiamato "Decreto Sviluppo") ha introdotto una significativa novità riguardo alla scheda carburante, è stato stabilito che vi è la possibilità di non compilare la scheda carburanti per i soggetti IVA che effettuano i pagamenti di carburante esclusivamente con moneta elettronica (bancomat, carte di credito, carte prepagate).



Il file pdf si compone di due parti, la prima (quella a sinistra) contine tutti i dati di interesse contabile e fiscale (dati identificativi dell'azienda o del professionista, dati identificativi del veicolo, tipologia e quantità dei carburanti acquistati, ecc) e la seconda parte contiene le eventuali "esenzioni" ai sensi del DPR n° 633/72. 
Il modello è stato predisposto per poter essere stampato su foglio formato A4, ovviamente stampando fronte e retro questo file pdf avrete 2 schede carburante identiche in formato A5 (basterà semplicemente piegare a metà il foglio e tagliarlo).

IMPORTANTE:
Le informazioni riportate nell'articolo sono puramente informative e non rivestono di consulenza professionale. Il pdf contenente il fac-simile di scheda carburante è stato redatto sulla base delle disposizioni di legge attualmente in vigore, che possono cambiare nel tempo, quindi prima di usarlo verificate che sia conforme alle norme attualmente in vigore.

Temini e condizioni d'uso - Dichiarazione sull'utilizzo del materiale
Tutto il "materiale" prodotto da Emiliano75 e scaricabile da questo blog è fornito "COSI' COM'E'", senza garanzie di ogni sorta. Di conseguenza Emiliano75:

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Cliccando sul link "Scarica ora" dichiaro di aver letto e accettato esplicitamente i Termini e Condizioni d'uso riportati sopra.


mercoledì 20 novembre 2013

Vademecum per i titolari di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) o Certificato di Abilitazione Professionale (CAP)

Ecco un Vademecum che spiega il funzionamento dei punti patente collegati alla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e del Certificato di Abilitazione Professionale (CAP), documenti il cui possesso è indispensabile per lo svolgimento dell'attività professionale di:
  • autista di Taxi;
  • autista di autovetture adibite a noleggio con conducente (NCC);
  • autista di autocarri con o senza rimorchio;
  • autista di autobus.
Questa guida è il frutto della mia esperienza lavorativa e dei miei approfonditi studi delle normative attualmente in vigore riguardanti la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e il Certificato di Abilitazione Professionale (CAP).
Lo scopo di questo Vademecum è quello di fornrire agli autisti professionali tutti gli strumenti necessari, per districarsi tra le tante disposizioni di legge in caso di decurtazione dei punti patente, attraverso la modulistica riportata all'interno e gli esempi di compilazione e di consegna degli stessi. Tutto questo risparmiandovi brutte sorprese, stress, tempo e denaro. Allegati alla guida sono presenti i moduli per la comunicazione degli estremi di CAP o CQC da questi ultimi.

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Emergenza Sardegna: aperta la sottoscrizione "Un aiuto subito, un contributo per la Sardegna"

A seguito delle devastazioni provocate in Sardegna dall'uragano Cleopatra il Corriere della Sera in collaborazione con La7 hanno lanciato una sottoscrizione "Un aiuto subito, un contributo per la Sardegna".
E' possibile fare una donazione tramite bonifico bancario utilizzando i seguenti dati:

IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105
Codice bic/swift BCITITMMXXX

indicando come beneficiario «Un aiuto subito. Alluvione Sardegna» Banca Intesa Sanpaolo Filiale di via Verdi 8 – Milano.

martedì 19 novembre 2013

Danno da fermo tecnico: cos’è e quando si viene risarciti

Si definisce “danno da fermo tecnico” il danno subito dal proprietario di un veicolo per il mancato utilizzo dello stesso per tutto il tempo necessario alla sua riparazione.
cartello_incidente.jpgIl danno da fermo tecnico è, quindi, una delle varie voci di danno che si vanno ad aggiungere al danno materiale riportato dal veicolo incidentato. Per quanto riguarda risarcibilità e l’onere di dover dimostrare questo tipo di danno da parte del danneggiato vi sono due differenti e contrastanti orientamenti della giurisprudenza.
L’orientamento più favorevole al danneggiato riconosce il danno da fermo tecnico come danno in se stesso e quindi risarcibile risarcibile in automatico per il solo fatto che si è verificato il sinistro. La Corte di Cassazione si è pronunciata in questo senso con alcune sentenze, una delle quali è la sentenza n° 12908/2004 del 13 luglio 2004:
“Il cd danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell’autovettura per l’impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario per la sua riparazione può essere liquidato in via equitativa, indipendentemente da una prova specifica in ordine al danno subito, in quanto anche durante la sosta, egli è tenuto a sopportare le spese di gestione del veicolo, che è ,altresì, soggetto ad un naturale deprezzamento di valore”
Gli ermellini specificano inoltre:
<<va dato rilievo al fatto che il veicolo sia stato sottratto alla disponibilità del proprietario per un certo tempo, “a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato, giacchè l’auto, anche durante la sosta, è fonte di spese che vanno perdute per il proprietario (tassa di circolazione, premio assicurativo ecc.)”. >>
Secondo questo tipo di orientamento la prova dell’utilizzo del mezzo per fini di lucro può esserci o no ma diventa un qualcosa che si va, eventualmente, ad aggiungere al risarcimento dovuto.
Di tutt’altro parere è l’altro orientamento della giurisprudenza secondo cui la sosta forzata del veicolo (da liquidarsi separatamente ai danni materiali subiti) va risarcita solo quando il danneggiato fornisca prova certa del danno subito in conseguenza del mancato utilizzo del veicolo in questione. Infatti, il danno da fermo tecnico risulta, la maggior parte delle volte, collegato con l’uso professionale del veicolo danneggiato articolandosi in danno emergente e lucro cessante (secondo il disposto dell’art. 1223 cc).
La Suprema Corte con la sentenza n° 12820/1999 del 19/11/1999 stabilisce che in tema di risarcimento danni da sinistro stradale, “il c.d. danno da fermo tecnico del veicolo incidentato non può considerarsi sussistente “in re ipsa”, quale conseguenza automatica dell’incidente, ma necessita per converso, di esplicita prova che attiene tanto al profilo della inutilizzabilità del mezzo meccanico in relazione ai giorni in cui esso è stato sottratto alla disponibilità del proprietario, tanto a quello della necessità del proprietario stesso di servirsene, così che, dalla impossibilità della sua inutilizzazione ne sia derivato un danno (es. quello derivante dall’impossibilità allo svolgimento di una attività lavorativa, ovvero dall’esigenza di far ricorso a mezzi sostitutivi).”
Sulla stessa linea è la pronuncia del Tribunale di Napoli- sez. VIII- sentenza 24/2/2005 n. 2226, in tema di risarcimento del danno al veicolo dovuto ad incidente stradale, “il c.d. danno da sosta tecnica deve essere specificamente provato” (nel senso che il danneggiato deve dimostrare l’esborso per eventuale nolo di altri mezzi).
Il coesistere dei diversi orientamenti della giurisprudenza esposti in precedenza, porta alla conclusione che in assenza di prove del danno subito per la mancata utilizzazione del veicolo, il riconoscimento o meno del danno da fermo tecnico dipende dalla volontà del Giudice di aderire ad uno piuttosto che all’altro orientamento.
In buona sostanza, se il vostro veicolo rimane coinvolto in un sinistro stradale conservate tutti i documenti (siano essi fatture, ricevute o altro) atti a dimostrare che il mancato utilizzo del sopraindicato veicolo vi ha procurato il danno di natura economica di cui chiedete il risarcimento.
Tanto per fare un esempio: la fattura del noleggio di un veicolo sostitutivo, la fattura del noleggio di un taxi sostitutivo, biglietti dell’autobus e quant’altro.

Vetri antiproiettile: spettacolare video di come vengono collaudati

Ecco uno spettacolare video di come vengono collaudati i vetri antiproiettile. Il presidente di una società che costruisce veicoli blindati fa da “cavia” per il test di un pabrezza antiproiettile; il test consiste nel provare la resistenza di questo vetro contro i colpi di un Kalashnikov modello AK-47. Questo video ci mostra quanto sia resistente questo tipo di vetro contro i devastanti colpi di questo tipo di arma da guerra (le pallottole sparate da questa arma viaggiano a 715 m/s e sviluppano una potenza di circa 208 Kgm).